A ridosso del centro storico della Città di Castelfranco Emilia, dove l'indecisione tra le due direzioni della Via Emilia, ovvero Modena o Bologna, diventa un fenomeno sociale, troviamo il Ristorante La Lumira gestito da mezzo secolo dalla famiglia Borsarini.
.
Le origini, la storia e la cultura della proprietà rappresentano veramente una sorta di ancoraggio al secolo scorso, mentre il paese che la ospita sembra proiettato verso il grande agglomerato urbano.
.
Le Tradizioni Culinarie
La cultura popolare vive qui con il fascino delle ricette smarrite nei cassetti, recuperate e tradotte nello slang metropolitano con tutta la sua energia. Se Castelfranco assunse questo nome in quanto "frontiera" sin dalla sua fondazione ecco che oggi diventa dogana della tradizione attraverso le generazioni: sopra l'ultima aia del territorio c'è ora il catrame di un parcheggio che sostiene un bilico di prodotti equosolidali, come fosse un coppa pasta pronto da sformare: fegatelli di gallina ruspante, mele renette e pepe cinese. Una stratificazione archeologica che parte dal basso: i tortellini in brodo sono nati qui, nel 1200 circa, ed oggi questa ricetta è registrata alla Camera di Commercio: prosciutto, lombo di maiale e mortadella, poi parmigiano e noce moscata, tutto crudo per dare al brodo grasso di cappone un sapore inconfondibile. Ma tutto ciò che si prepara alla Lumira ha un sapore d'antan: la presentazione del filetto di angus all'aceto balsamico è la stessa dagli anni settanta ed a tutt'oggi la più al passo coi tempi; i conigli e i galletti della Valsamoggia hanno consistenze dimenticate e sapori moderni. Le verdi tagliatelle della casa si presentano opulente e croccanti mentre i più delicati tagliolini riassumono un concetto antico: culatello, burro acidulato pane e erbe aromatiche.
.
Una zuppa inglese riletta nella forma e nella cottura è una valida alternativa al gelato di crema all'aceto balsamico tradizionale, corroborante nella sua paziente semplicità.
.
Il Locale
Il locale è stato completamente ristrutturato nell'estate del 2008, e ora dispone di un'affascinante cantina visitabile dove sono custodite le migliori etichette italiane, in estate è possibile cenare all'aperto in una veranda intima e raccolta. Le due sale principali cavalcano il confine tra il modernariato, l'antico e il design, con bei quadri alle pareti, tavoli ben distanziati e spaziosi per soddisfare ogni esigenza.
.
Un servizio sorridente e professionale rende l'atmosfera piacevole e famigliare mentre fuori, sulla Via Emilia c'è chi corre verso Bologna e chi verso Modena.
.
Venite a scoprire il nostro menu.